un ricordo del passato con personaggi del presente public relations
Celebrare il bicentenario del grande compositore magiaro Franz Liszt, penso sia necessario visitare ed addentrarsi nel folklore musicale della Puszta e della Transilvania, dove il sapore e gli odori delle brume mattutine si percepiscono in modo particolare...
Il paesaggio musicale diventa selvaggio, là dove i violini suonano liberamente come le chiome dei cavlli ondeggiano al vento nella loro corsa folle e sfrenata in quella specie di lande e brughiere, od in oasi pastorali, dove le pecore, per contrasto, vivono calme e pacifiche...
E' tutto un altro genere di Europa, dove il tempo quasi cercasse moto al suono delle fruste o si fosse riposato alle nenie campestri di suoni flautati e da specie di pifferi incantati...
Anche se Liszt, grande genio musicale, del tutto singolare ed ineguagliabile, svetta come una figura gigantesca e signorile in quel magico mondo delle hore e delle danze magiare ...
Quando Liszt veniva alla luce in Raiding nel 1811, l'Europa possedeva una certa maturità, ma dopo il periodo napoleonico, sarebbero venute rivoluzioni risorgimentali che ne avrebbero completamente cambiato l'aspetto
presento qui il mio primo disco 33 giri acquistato nel lontano 1956 con foto di Liszt applicata più tardi
collezione musica e spartiti Lamberti Carlo